Studio Professionale di Counseling

Dott. Massimo Catalucci Cr.


INDICE NEWS

 

Liberi Professionisti ai sensi della Legge 4 del 14/01/2013 - "Disposizioni in materia di professioni non organizzate"

16/04/2013 - ROMA - c/o Rome Scout Center 

CONFERENZA Co.L.A.P. "SAVE THE DATE" 1

 

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Liberi Professionisti ai sensi della Legge 4 del 14/01/20013

 

Disposizioni in materia di Professioni non regolamentate

 

Da diversi anni mi occupo di Professioni non organizzate in ordini e albi, essendo io stesso un Libero Professionista nel campo del Counseling (P. IVA 10692291007) e, per diverso tempo, sono stato anche il Coordinatore di un’Associazione Professionale, dove mi sono occupato di supervisione e assistenza soci, organizzazione e gestione di Convegni Nazionali per la diffusione delle professioni non regolamentate. 
 
Le attività professionali su citate da me svolte, contestualmente a quella di Consulente per l'Orientamento al Lavoro, esercitata attraverso le istituzioni Comunali di Roma e Ardea, mi hanno permesso di conoscere molti liberi professionisti in diversi campi, i quali, tutt’oggi, continuano a seguire i miei articoli ed i miei eventi, relativi alle Libere Professioni e per i quali ricevo privatamente e/o pubblicamente, richieste di informazioni ed orientamenti, alla luce anche, naturalmente, della nuova Legge 4 del 14/01/2013 (Disposizioni in materia di professioni non organizzate).
 
In particolare, ultimamente, ricevo spesso contatti di persone e scuole che mi chiedono delucidazioni in merito ai loro nominativi che risultano ancora visibili, in chiaro a tutti gli utenti del web, nell'elenco soci e/o in quello delle scuole accreditate dell’Associazione a cui fanno riferimento, pur se, di fatto, non hanno rinnovato volutamente la loro adesione annuale all'Associazione Professionale.
Queste persone, come suddetto, pur non avendo rinnovato il pagamento annuale per l’anno in corso (alcune anche per gli anni precedenti), non si spiegano come mai, la Dirigenza dell’Associazione Professionale, permetta che i loro nominativi, risultino ancora visibili negli elenchi su citati. 
 
A mio giudizio, questo, laddove sia riconducibile ad un possibile problema di dimenticanza di chi ha la responsabilità della gestione e dell’aggiornamento dei dati negli elenchi soci e scuole dell’Associazione Professionale (dimenticanza, però, discutibile, visto che per alcuni soci e scuole, il rinnovo della quota annuale non viene confermato dai diretti interessati, anche da più di una annualità e che, comunque un’Associazione attenta, in particolare, alla nuova Legge 4/2013 su citata, non dovrebbe manifestare), in primo luogo, non tutela tutti quei soci che regolarmente e puntualmente, ogni anno, versano la loro quota associativa nei tempi e termini previsti, avvantaggiando chi, invece, non è in regola con i pagamenti e, contestualmente, pone coloro che non sono in regola con i pagamenti annuali, sullo stesso piano di chi regolarmente adempie i suoi doveri di socio nella stessa Associazione.
 
Nello specifico, il socio non pagante, laddove dovesse essere mantenuto attivo il suo nominativo nell'elenco dei soci e/o scuole accreditate, avrebbe la stessa visibilità nel web, ossia, nel sito istituzionale dell’Associazione Professionale, di colui che, di diritto, è socio per effetto dei regolari pagamenti delle quote annuali associative, versate nei termini e alle condizioni previste dai regolamenti Statutari.
 
Infatti, in alcuni Statuti Associativi, resi visibili nel web dalle Associazioni Professionali, si leggono articoli statutari che determinano, appunto, la perdita dello Status di Socio, a seguito della mancanza di pagamento da parte del Socio e/o della scuola accreditata alla stessa Associazione.
 
A questo punto, potremmo interrogarci su quanto segue: se un’Associazione Professionale che presenta un elenco di nominativi (singoli soci e/o scuole accreditate) non corrispondente al numero effettivo dei suoi soci, cioè, dovesse presentare un elenco dove sono inseriti indistintamente tutti i nominativi, sia dei soci e delle scuole accreditate in regola con i pagamenti delle quote annuali, che quelli in difetto di pagamento (coloro che non hanno rinnovato la loro adesione annuale), creerebbe le condizioni per una pubblicità ingannevole?
 
Mi spiego, molti potenziali futuri soci, potrebbero essere attratti ad iscriversi in un’Associazione specifica, che presenta un numero elevato di soci ma, che, in realtà, non corrisponde al numero di soci effettivi dell’Associazione stessa? 
 
Se così fosse, in ragione di una comunicazione più chiara, non sarebbe eticamente più corretto e rispettoso, in particolare nei confronti dei soci paganti, eliminare dall'elenco dei soci e delle scuole accreditate dell’Associazione Professionale, coloro che non avendo rinnovato il pagamento annuale, hanno perduto lo Status di Socio, in modo che rimangano visibili solo coloro che sono in regola con i versamenti annuali?
 
In questo modo, non si offrirebbe all'utenza in generale una maggiore trasparenza nella comunicazione delle informazioni prodotte dall'Associazione Professionale e un maggior rispetto nei confronti dei soci regolarmente paganti che, veramente, sostengono con il loro impegno economico, la vita associativa del Sodalizio Professionale a cui hanno deciso di iscriversi?
 
Infine, Vi invito a prendere nota e, successivamente a fare una riflessione, anche in merito a quanto stabilito dalla nuova Legge 4 del 14/01/2013 ed esattamente all'art. 2, punto 7 - e, all'art. 4, punto 1 - che qui di seguito vengono fedelmente riportati:
 
Art. 2 - punto 7
 
"L'elenco delle associazioni professionali di cui al presente articolo e delle forme aggregative di cui all'art. 3 che dichiarano, con assunzione di responsabilità dei rispettivi rappresentanti legali, di essere in possesso dei requisiti ivi previsti e di rispettare, per quanto applicabili, le prescrizioni di cui agli articoli 5, 6 e 7 e' pubblicato dal Ministero dello sviluppo economico nel proprio sito internet, unitamente agli elementi concernenti le notizie comunicate al medesimo Ministero ai sensi dell'art. 4, comma 1, della presente legge." 
 
Art. 4 - punto 1
 
"Le associazioni professionali di cui all'art. 2 e le forme aggregative delle associazioni di cui all'art. 3 pubblicano nel proprio sito web gli elementi informativi che presentano utilità per il consumatore, secondo criteri di trasparenza, correttezza, veridicità. Nei casi in cui autorizzano i propri associati ad utilizzare il riferimento all'iscrizione all'associazione quale marchio o attestato di qualità e di qualificazione professionale dei propri servizi, anche ai sensi degli articoli 7 e 8 della presente legge, osservano anche le prescrizioni di cui all'art. 81 del decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59."
 
Come si legge al punto 7 dell'art. 2 - e al punto 1 dell'art. 4 - della Legge su citata, le Associazioni Professionali per iscriversi nell'elenco del Ministero dello Sviluppo e dell'Economia, dovranno "dichiarare, con assunzione di responsabilità dei rispettivi rappresentanti legali, di essere in possesso di specifici requisiti" e nel "rispetto e nell'osservanza di elementi che presentano utilità per il consumatore, secondo criteri di trasparenza, correttezza, veridicità." 
 
Questi requisiti dovranno essere pubblicati in chiaro a tutti, nel proprio sito web istituzionale di ogni Associazioni Professionale e, tali requisiti, dovranno essere dichiarati dalle Associazioni al Ministero dello Sviluppo e dell'Economia, per mezzo di specifica modulistica presente nel sito istituzionale del Ministero stesso (vedi questo Link: MINISTERO DELLO SVILIPPO ECONOMICO).
 
Quindi, nella documentazione fornita dal Ministero dello Sviluppo e dell'Economia, sul proprio sito web istituzionale, relativa all'autodichiarazione dei requisiti richiesti alle Associazioni Professionali, si legge, tra le altre cose, che quest'ultime, devono indicare, obbligatoriamente, la quota annuale da versare ed in modo facoltativo (ma ritengo sia utile da un punto di vista etico per quelle Associazioni Professionali che intendono fare del mezzo di comunicazione internet uno strumento di libero accesso alle loro informazioni), il numero dei soci, il tutto, in osservanza delle regole sulla "trasparenza, correttezza e veridicità", dei dati dichiarati.
 
Per cui, in ragione di quanto appena evidenziato relativamente alla Legge 4 del 14/01/2013 e alla dichiarazione e pubblicazione dei requisiti necessari alle Associazioni Professionali per accedere all'elenco del Ministero dello Sviluppo e dell'Economia e, in merito a quanto potrebbe essere pubblicato nel proprio sito web istituzionale dell’Associazione Professionale, relativamente alla perdita di qualità di socio (laddove nello "Statuto Associativo" sia riportato esplicitamente che lo “Status di Socio si perde anche per la mancanza del pagamento della quota associativa annuale), mi sembra di poter dire che, tutti quei Soci e Scuole Accreditate presso una delle Associazioni Professionali, attualmente iscritti (regolarmente paganti), gli Ex Soci (coloro che non hanno rinnovato la quota annuale associativa dell'anno in corso e alcuni anche degli anni passati), i potenziali eventuali futuri Soci che intendono iscriversi presso l’Associazione Professionale (coloro che attraverso il sito web istituzionale dell’Associazione Professionale intendono documentarsi per orientarsi in una eventuale adesione all'associazione stessa), si trovino, quanto meno, nella posizione di non godere di una informazione reale dello stato di cose esistenti, non veritiera e non corretta.
 
Concludendo, credo sia diritto di ogni Socio, Ex Socio e potenziale eventuale Socio, così come per le scuole già accreditate e quelle potenzialmente di futura iscrizione, oggi, più che mai, fare in modo che le Associazioni rispettino quanto previsto dai loro Statuti e che devono rispondere a quanto previsto dalla nuova Legge 4 del 14/01/2013 “Disposizioni in materia di Professioni Non Organizzate”.
 
Dott. Massimo Catalucci Cr
 
 
 
 
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16/04/2013 - ROMA - c/o Rome Scout Center

CONFERENZA Co.L.A.P. "SAVE THE DATE"

 

OGGETTO: LEGGE 4 del 14/01/2013 – “Disposizioni in materia di professioni non regolamentate”

 

Nella mattinata di oggi, presso la sala conferenze di “Rome Scout Center” in Roma, in largo dello scoutismo 1, si è tenuta una interessante conferenza, presieduta dal Co.L.A.P. (Coordinamento Libere Associazioni Professionali), dal titolo: “Save The Date”. 

 

Tale riunione, ha avuto lo scopo di fare il punto sulla nuova Legge 4 del 14/01/2013 (entrata in vigore il 10/02/2013 e pubblicata sulla G.U n. 22 del 26/01/2013) che determina le “Disposizioni in materia di professioni non regolamentate”.
 
Ha aperto i lavori il Dott Giuseppe Lupoi, presidente del Co.L.A.P., il quale a voluto ricordare velocemente le tappe più significative che il Coordinamento Nazionale delle Associazioni che lui rappresenta, ha percorso dal 2004 ad oggi, evidenziando come, dalla sua costituzione, il Co.L.A.P. è stato individuato dal Governo e dalle forze politiche e sindacali, come il referente del mondo associativo, partecipando attivamente ai vari tavoli di lavoro. Il presidente, ha ribadito più volte che il compito del Co.L.A.P. è finalizzato a valorizzare le richieste di rappresentanza delle attività professionali, tutelando, altresì, le esigenze del loro sviluppo in un processo più esteso, di ammodernamento del nostro Paese. 
 
La nuova Legge nr. 4 del 14/01/2013, prosegue Lupoi, ha finalmente fissato un punto importante per il riconoscimento istituzionale degli oltre 3.500.000 di liberi professionisti non regolamentati in Ordini e Albi professionali.
 
Certamente, aggiunge Lupoi, ora, anche il Co.L.A.P. avrà necessità di strutturarsi maggiormente per adeguarsi a questa rivoluzionaria legge, così l’ha definita, che apre sempre di più le porte alla liberalizzazione del mercato delle libere professioni e, aggiungiamo noi, ci avvicina sempre di più ad un sistema economico europeo condiviso e al passo con i nostri tempi.
 
Lupoi, ha anche evidenziato che in Italia, le attuali leggi sulle libere professioni, regolamentano esclusivamente i professionisti inseriti in Ordini e Albi, per cui, occorrerà ridisegnare, alla luce della nuova Legge 4/2013, regolamenti e disposizioni normative a tutela di tutti i liberi professionisti. Sarà importante, prosegue Lupoi, istituire uno Statuto del Professionista, così come, bisognerà trovare una soluzione all’attuale gestione separata dell’INPS, cui sono obbligati attualmente i liberi professionisti non regolamentati e pensare, ad una Cassa autonoma, come già accade per medici, avvocati, commercialisti, ecc..
 
A seguito dell’intervento di apertura del Presidente Lupoi, è intervenuta la Dott.ssa Emiliana Alessandrucci, Direttrice del Co.L.A.P., la quale ha voluto esporre nel dettaglio i vari articoli che compongono la nuova Legge 4/2013, mettendo in risalto, in primo luogo, che tale atto giuridico, di fatto, si fonda su un unico obbligo che, il libero professionista non regolamentato in Ordini e Albi, deve osservare, ossia, quello di dichiarare esplicitamente, sulle proprie ricevute/fatture fiscali, carte intestate, brochures e su quant’altro lo promuova in qualità di professionista, che l’esercizio della sua attività professionale, viene svolto ai “sensi della Legge nr. 4 del 14/01/2013”.
 
L’Alessandrucci, indica i tre i pilastri portanti su cui sui poggia la Legge a cui stiamo facendo riferimento:
 
- Associazioni Professionali;
- Associazioni Aggregative;
- Certificazione UNI.
 
Associazioni Professionali: la legge in oggetto, determina i requisiti che le Associazioni Professionali devono possedere se intendono fare richiesta di iscrizione nell’elenco del Ministero dello Sviluppo Economico. L’Associazione che intende iscriversi al Ministero su indicato, dovrà semplicemente dichiarare, attraverso una procedura standard, di possedere i requisiti minimi richiesti dall’attuale Legge 4/2013 e pubblicarli in chiaro nel proprio sito web istituzionale, visibile all’utenza. Quello che lascia un po’ perplessi è che, il Ministero non avrà però funzione di organismo di controllo e di verifica presso la sede dell’Associazione, in merito a quanto dalla stessa dichiarato e pubblicato nel proprio sito web, in termini di requisiti ai sensi della Legge 4/2013.
Le Associazioni possono rilasciare un’Attestazione di Qualificazione Professionale, meglio definita dal Presidente Lupoi, come Attestazione di Competenza, che ha validità esclusivamente fino a quando il libero professionista, sarà in regola con quanto richiesto dalla sua associazione in termini di regolamenti statutari e versamenti delle quote associative.
C’è da dire comunque che, l’Attestazione di Qualificazione Professionale, non costituiscono requisito necessari per lo svolgimento dell’attività professionale.
 
Associazioni Aggregative: hanno la funzione di promuovere e qualificare le attività professionali che rappresentano ed in particolare, su mandato delle singole associazioni, esse possono controllare il loro regolare operato, in relazione agli aspetti etici e deontologici, dettati dalle stesse associazioni professionali aderenti. 
 
Certificazione UNI: questa parte della Legge 4/2013 ed esattamente l’art. 9, determina la collaborazione delle Associazioni Professionali e quelle Aggregative con gli O.d.C. (Organismi di Certificazione) accreditati dall'organismo unico nazionale di accreditamento ai sensi del regolamento (CE) n. 765/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 luglio 2008. Tale collaborazione tra le Associazioni Professionali, Aggregative e l’O.d.C., deve fornire a quest’ultimo, supporto nell’elaborazione della normativa tecnica UNI relativa alle singole attività professionali.
 
È bene evidenziare che, il singolo professionista, non è obbligato ad essere iscritto presso un’Associazione Professionale per richiedere la Certificazione UNI, né, è obbligato a richiedere quest’ultima per l’esercizio della sua attività professionale. 
 
È facile immaginare, altresì, che tale Certificazione, in qualche modo, sminuisca il valore delle Associazioni in termini di rilascio dell’Attestazione di
 
Qualificazione Professionale (o Attestazione di Competenza), creando altresì confusione nel professionista che non saprebbe come orientarsi. 
 
C’è anche da dire, come sottolineato dai relatori che si sono susseguiti nella conferenza odierna, che il compito dell’O.d.C., coadiuvato dal sostegno delle Associazioni Professionali e da quelle Aggregative, possa fornire un valido contributo per formare quegli standard qualitativi essenziali cui alcune libere professioni potrebbero fare riferimento. Ad esempio, se poniamo che le associazioni professionali di Counseling, riescano a fornire all’O.d.C. il supporto adeguato per stabilire un manuale di procedura standard di qualità per la loro categoria professionale, avremmo una maggiore garanzia di uniformità degli standard qualitativi di una determinata professione.
 
Tuttavia, si è anche detto, in sede di conferenza, che la Certificazione UNI, non potrà assolvere al riconoscimento di un nuovo sistema professionale, che invece può essere garantito dall’Associazionismo Professionale. È bene quindi che, siano le Associazioni Professionali ad Attestare le Competenze dei propri professionisti, attraverso un lavoro di controllo su più fronti, dalla formazione Professionale di base a quella continuativa (Aggiornamento Professionale o Life Long Learning), alla costituzione di uno sportello del cittadino, all’osservazione degli standard qualitativi e a quant’altro previsto dalla Legge 4/2013, altrimenti si rischia di svalutare i nuovi liberi professionisti, rispetto a quelli attualmente regolamentati in Ordini e Albi.
 
La conferenza si è chiusa, come da programma, alle ore 13:00, dopo che il Dott. Lupoi, ha voluto dare lettura delle modifiche che si intendono apportare allo Statuto del Co.L.A.P., in ragione di un suo adeguamento alla nuova Legge qui trattata e che verranno deliberate in sede di Assemblea Nazionale dei Soci nel prossimo mese di maggio.
 
Per quanto descritto in questa relazione, si rimanda per approfondimenti al testo integrale della Legge 4 del 14/01/2013 consultabile all'indirizzo internet di cui al link sotto riportato.
 
 
Dott. Massimo Catalucci Cr.
 
 
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